Tornare in forma? Dimenticate la parola dieta!

Argomento della 397° puntata - 31 dicembre 2019:

E’ molto difficile parlare oggi di cibo e attività fisica, sebbene statisticamente allo scoccare della mezzanotte, tra i buoni propositi per il nuovo anno i più quotati sono proprio promettere che si inizierà un percorso allenante e che ci si metterà a dieta. Di solito questi propositi non arrivano al 2 di gennaio e già ce ne siamo dimenticati. C’è da chiedersi quali siano le ragioni principali per cui una dieta fallisce, ebbene tra i primi posti c’è proprio la parola “dieta”. Lo so che forse ci si aspettava altro considerando il titolo della nostra puntata, ma sembrerebbe proprio che il termine dieta faccia immaginare un provvedimento temporaneo, limitato nel tempo, una sorta di condizione spiacevole e a breve termine. Questo atteggiamento fa identificare nella dieta una medicina, una sofferenza terminata la quale sarà possibile tornare a mangiare come prima. Questa premessa contiene da sola i motivi del fallimento, ecco perché occorre dimenticare la parola dieta, vista l’accezione che porta con se. Acquisire un corretto stile alimentare non ha nulla a che vedere con una temporanea e sofferta modifica nelle abitudini.

L’obiettivo non deve essere la perdita di peso, quello è facile da ottenere, ed è tanto più facile quanto più si è fuori forma, l’obiettivo deve essere il suo mantenimento, per questo è necessario acquisire uno stile di vita (che include quello alimentare) che sia differente.

La cosa francamente amareggiante è vedere ancora tanti giovani che trascurano questo aspetto o che confondono la condizione fisica con un mero aspetto estetico, e sono più preoccupati di non essere aderenti a dei canoni estetici che essere distanti da “canoni salutistici”. Sono convinto che moltissimi sono pronti stasera a indossare un bel vestito, a truccarsi, a usare ogni fittizio stratagemma per apparire più in forma, ma è quello che portiamo sotto i vestiti che rivela davvero la nostra situazione.

D. Possiamo dare dei consigli affinché sia più facile raggiungere e mantenere questi risultati?

Certamente: – Anzitutto fissate degli obiettivi coerenti con il livello di partenza, non potete pensare di risolvere tutto in una settimana, partire con obiettivi troppo elevati non farà altro che determinare sconforto e frustrazione per il mancato raggiungimento, con l’inevitabile abbandono e ritorno al “rifugio del cibo”.

– Il cibo non deve più essere un elemento “premiante” o di “compenso”, non è il rifugio allo stress, alla noia o alla rabbia, usate questi stati d’animo per allenamenti più vigorosi.

– Siate costanti, cercate l’aiuto e il sostegno di qualcuno, amici, famiglia, un bravo trainer, un nutrizionista, chiunque possa sostenervi verso i primi risultati, una volta che inizieranno a manifestarsi, la ricerca continua sarà naturale.

– Prendete le distanze da chi asseconda la vostra pigrizia o le vostre abitudini alimentari sbagliate, spesso lo fanno perché loro per primi non trovano la forza per darsi una regolata, purtroppo è una pessima abitudine che accomuna anche molte coppie che dopo qualche anno iniziano a sostituire col cibo altri tipi di piacere.

– Lasciate perdere la bilancia, fatevi una foto in intimo oggi, e poi scattatevene una uguale ogni 40 giorni, apprezzate i risultati e trovate in questi la motivazione per continuare.

Fate in modo che domani sia davvero un nuovo inizio, prendetevi cura del vostro corpo, perché è l’unico a disposizione in cui vivere.