Il mito delle proteine

Argomento della 403° puntata - 10 febbraio 2020:

Le proteine rappresentano un vero cruccio nel mondo del fitness e dell’alimentazione ad esso correlata. Chiunque faccia sport, dal momento stesso in cui ha idea di iniziare, si preoccupa delle proteine da assumere. Chi ha paura di ingrassare elimina i carboidrati in favore delle proteine, appena si dichiara di essere diventati vegani, tutto il mondo si preoccupa se si stanno assumendo abbastanza proteine, e naturalmente non manca chi ne è profondamente intimorito, e redarguisce chiunque su possibili danni renali o al fegato.

Occorre far un po’ di chiarezza, soprattutto sul loro uso sconsiderato all’interno di diete che basano tutto sulle proteine. Se è vero che la loro introduzione non procura alcun particolare problema negli sportivi, che anzi hanno un fabbisogno aumentato (ovviamente entro certi limiti), è altrettanto vero che una alimentazione iperproteica per un soggetto comune, che non è in regime ipocalorico finalizzato al dimagrimento, né si allena in modo tale da modificare il fabbisogno, è perfettamente inutile.

L’assunzione di più proteine in questi casi non modifica la composizione corporea di un soggetto, come invece farebbe in un individuo attivo che fa allenamenti di forza, dove l’introduzione di proteine, e in particolare quelle di facile digestione e assimilazione, e soprattutto proteine nobili, riescono a fare.

D. Possiamo dare qualche numero in modo da aiutare i nostri ascoltatori, anche se certamente rivolgersi ad un nutrizionista è la cosa migliore?

Quello che dici è corretto, rivolgersi ad un nutrizionista è sempre la decisione migliore dal momento che ciascuno ha la sua individualità. In ogni caso, come valori di massima e secondo le linee guida, un soggetto sedentario che fa una vita normale e non sta seguendo alcuna specifica dieta, può gestire il fabbisogno in un range che si aggira intorno ad 1g/Kg corporeo. Diciamo una persona del peso di 70Kg può cavarsela agevolmente introducendo uova, formaggi, pesce e saltuariamente carne rossa o bianca, senza scordare il mix di legumi e cereali per chi non gradisce gli alimenti animali.

Spostandoci verso soggetti sportivi o individui che sono a dieta ipocalorica, finalizzata al dimagrimento, questo valore cresce, sia per chi intende costruire masse muscolari, ma anche per chi (essendo a dieta) vuole preservare il più possibile la muscolatura di cui dispone.

Anche per questi soggetti rivolgersi ad un nutrizionista è determinante, perché talvolta si commettono degli errori riducendo in generale l’apporto di alimenti, ma rischiando di ridimensionare in questo modo l’apporto proteico.

Quindi fate molta attenzione a considerare il semplice incremento proteico come volano per i vostri risultati, poiché anche le proteine hanno un ben chiaro apporto calorico, e il rischio di ritrovarsi in condizioni diametralmente opposte a quanto non si creda è elevato, tanto più che il marketing spinge moltissimo in questa direzione.