Dimagrire 5 volte più rapidamente col fitness motivazionale

Argomento della 401° puntata - 28 gennaio 2020:

Chi mi conosce sa che non sopporto i titoloni legati a stravaganti tecniche di dimagrimento, ma in questo caso parliamo dei risultati di uno studio condotto da 2 università: quella di Plymouth e la Queensland University, che hanno dimostrato una maggiore efficacia nel dimagrimento, una riduzione del girovita di quasi 5 cm in 6 mesi, e progressi anche successivi alla conclusione dello studio.

La tecnica si chiama FIT: è un intervento motivazionale che fa uso di immagini multisensoriali che aiutano le persone a esternare e dare forma al proprio bisogno e alle proprie ragioni per cambiare il proprio stato fisico. La durata di questo percorso è di sole 4 ore di sessione individuale nel corso delle quali viene insegnato ai soggetti come produrre in autonomia immagini motivazionali sino a farle diventare una abitudine.

Non è stato fornito alcuno specifico supporto sulla nutrizione o sulla tipologia di esercizio fisico, supportando ciascuno e incoraggiandolo a proseguire nelle decisioni intraprese. Stando alle interviste fatte ai soggetti, tutti avevano la consapevolezza che per dimagrire fosse necessario mangiare meno e allenarsi di più, ma molto spesso le persone semplicemente non avevano la giusta motivazione. Piuttosto che fare leva e insistere su cosa avrebbero dovuto fare in termini di restrizioni alimentari o di attività fisica, ci si è quindi concentrati sulla reale motivazione che spingeva al dimagrimento, insegnando a immaginare il proprio corpo, cosa avrebbero potuto fare perdendo peso, usando tutti i sensi, quindi perfino interrogandosi sul nuovo odore che avrebbero emanato, l’ipotetico suono differente che avrebbero emesso, cosa al momento non potevano fare a causa del sovrappeso.

Mi rendo conto che il tutto appare “troppo facile” e a tratti inverosimile, e appariva tale anche alle persone coinvolte, tanto che si è iniziato insegnando loro a immaginare un limone, a immaginare di berlo, di strizzarlo negli occhi, sino a far percepire a livello sensoriale gli effetti. Gradualmente il medesimo lavoro è stato fatto sul proprio corpo.

D. effettivamente sembra qualcosa di abbastanza inverosimile o perlomeno curioso, ma è possibile avere più dettagli, magari su un caso reale delle persone coinvolte?

Guarda, di casi ce ne sono diversi, ma quello che mi ha maggiormente colpito è quello di una signora di 59 anni, che aveva perso la madre quando questa ne aveva 60, era in sovrappeso e precarie condizioni di salute. La sua motivazione era incentrata sulla figlia, sul timore di non esserci più per lei, nei giorni in cui proprio non aveva voglia di allenarsi indossava il vestito che aveva il giorno della laurea della figlia pensando a quanto per lei fosse importante tutto questo.

Nel giro di 6 mesi ha perso peso, ridotto la terapia farmacologica basata su 14 compresse giornaliere a sole 2, migliorando ogni parametro fisico e ritrovando soprattutto la serenità e la motivazione perse nel corso del tempo.

Il professore di psicologia che ha ideato il protocollo frutto di 20 anni di ricerca ha chiarito come le immagini mentali sono emotivamente più forti rispetto ad altri tipi di pensiero, e le usa per rafforzare la motivazione e la fiducia delle persone nel raggiungimento dei loro obiettivi, insegnando anche a come creare a sole questo tipo di stato d’animo.

Maggiori dettagli al link: https://www.plymouth.ac.uk/news/weight-loss-can-be-boosted-fivefold-thanks-to-novel-mental-imagery-technique-research-shows