Come gestire la fame durante una dieta

Argomento della 412° puntata - 14 aprile 2020

Siamo ormai ad aprile inoltrato, e la prova costume è più vicina di quanto non si creda. Una delle cose più difficoltose quando si decide di iniziare una restrizione calorica è data proprio dalla fame e da un pensiero nei confronti del cibo che diviene più insistente.

Ebbene i ricercatori dell’Università di Drexel hanno individuato nello sport un efficace sistema per contenere il senso di appetito, proprio l’allenamento agisce nel regolare i segnali che il corpo invia nella gestione del senso dell’appetito.

Un allenamento regolare, di circa 60 minuti, sembra dimezzare il rischio di eccedere con il cibo, rispetto alle persone che si limitano a fare una dieta.

Una attività fisica quindi non solo utile per migliorare e accelerare il progresso di una dieta, ma anche come strumento per essere maggiormente regolari nella sua gestione.

La ricerca ha naturalmente diversi aspetti critici poiché ogni individuo potrebbe rispondere in modo differente allo stimolo allenante, e tale studio è di tipo osservazionale, non è stato individuato il fattore che determina questo miglioramento nel controllo di fame e cibo, pur essendoci una correlazione.

Si pone tuttavia una base per ricerche future che possano ottimizzare i dati e individuare la migliore forma di attività fisica per chi rischia drastiche ricadute dopo pochi giorni di dieta.

D.: In attesa che queste ricerche forniscano più risultati, possiamo in ogni caso fare ulteriori ipotesi sui meccanismi che riducono l’appetito?

E’ certamente possibile! Occorre pensare che molto spesso si inizia a mangiare di più per noia, o perché ricerchiamo nel cibo un elemento di compensazione emotiva, grazie agli effetti che può avere sull’umore attraverso una serie di ormoni e segnali chimici che il corpo rilascia dopo aver mangiato. La restrizione calorica non fa altro che innescare una sorta di crisi di astinenza da queste sensazioni piacevoli generate dal cibo, spingendo a mangiare di più.

Allenarsi costantemente determina un effetto analogo sulle persone, perché l’attività fisica determina il rilascio di prodotti ormonali molto simili per effetto, e spesso anche più potenti. Pertanto va a tamponare il senso di insoddisfazione o le alterazioni di umore che il cibo determina, divenendo un valido sostituto.

La regolarità degli allenamenti produce anche una serie di conseguenze a cascata, l’impegno giornaliero riduce la disponibilità di tempo, e in qualche modo costringe a restare più impegnati, riduce le occasioni di noia da gestire col cibo.

Infine, soprattutto per chi si allena in palestra, mette a contatto con persone che sono coerenti con uno stile di vita, e questo è incoraggiante per chi pensa di non farcela. Così come stare al fastfood ci fa venire appetito, trascorre tempo con chi si allena incrementa la motivazione nei confronti di uno stile di vita attivo.