Allergie stagionali e alimentazione

Argomento della 416° puntata - 08 maggio 2020

Le allergie stagionali sono un problema che coinvolge un gran numero di persone, sono cominciate già da tempo ma proseguono il loro fastidioso decorso.
A determinare i fastidiosi sintomi che tutti conosciamo, è una reazione da parte del nostro sistema immunitario agli allergeni, a prodotti che tecnicamente non sono dannosi, ma che individualmente scatenano una ipersensibilità.
Tutto quello che coinvolge il nostro sistema immunitario riguarda il nostro intestino e di conseguenza alimentazione e attività fisica. E’ nota da tempo come l’impiego di specifici probiotici e prebiotici possa avere un ruolo sia immunostimolante che immunomodulante riguardo la risposta immunitaria.

I probiotici sono microrganismi vivi e attivi, che possiamo introdurre con specifici alimenti fermentati che vanno in soccorso della flora batterica intestinale. Non tutti i probiotici sono uguali fra loro, anzitutto perché devono essere specie-specifici, e poi devono essere in grado di superare la barriera gastrica, che essendo acida ne compromette la sopravvivenza.
Ciascuna specie batterica ha delle specifiche funzioni, ma deve anche essere introdotta in quantità adeguate e per periodi di tempo prolungato. E’ facile trovarli in alcuni alimenti fermentati, come il kefir, o il miso. Il miso è da molti sconosciuto, è un condimento orientale a base di fagioli fermentati e cereali, è molto aromatizzante e può essere usato per insaporire zuppe e prodotti simili.

Riequilibrare nel modo corretto la flora batterica intestinale migliora in senso generale le difese immunitarie e modula quindi anche le risposte e i sintomi delle allergie e dello stato infiammatorio. Chi non riesce a supportare con l’alimentazione il proprio fabbisogno, può fare ricorso a specifici integratori che, mai come in questo caso, appartengono ad un gruppo di prodotti realmente utili ed efficaci anche perché prodotti in modo specifico per giungere attivi e in numero sufficiente.

D. Oltre a introdurre probiotici, ci sono altre strade per ottimizzare la flora batterica?

Certamente ci sono ulteriori strade che dovrebbero però essere contestuali o successive alla “certezza” di disporre di una buona variabilità batterica. Tra queste una alimentazione ricca di prebiotici, ossia quei prodotti che favoriscono la replicazione dei probiotici e ne amplificano gli effetti, sono presenti in modo particolare nelle fibre vegetali, ecco perché è necessario disporre quotidianamente di un apporto adeguato di verdura, e variare il più possibile, senza escludere quel che può essere consumato anche crudo.
Anche l’attività fisica è un ottimo supporto per stimolare la flora batterica, in particolar modo il lavoro cardio svolto a media intensità e con una certa frequenza.

Sebbene possa apparire in qualche modo una forzatura, o comunque “bizzarro”, anche svolgere attività fisiche piacevoli ha un’influenza positiva piuttosto che svolgere attività che non ci piacciono. Diciamo però, a onor del vero, che questa è una sfumatura che presenta vari margini di interpretazione.
Infine è evidente che ci sono ceppi batterici specifici con funzioni e ruoli specifici ecco perché se, malgrado il cambiamento dello stile alimentare e l’attività fisica per periodi medio lunghi, non si avvertono particolari cambiamenti e benefici, occorre rivolgersi ad uno specialista che saprà individuare l’approccio individuale migliore e personalizzato.

Anche gli stati d’ansia possono influenzare negativamente lo stato del microbiota, questo si correla in parte con quanto detto prima, sul gradimento dell’attività fisica, ma chiama in causa anche una risposta ormonale correlata.