Chetoni esogeni: la truffa che mancava adesso c’è!

Prima di rispondere a questa nuova moda, occorre comprendere di cosa si tratta, cosa sono cioè i corpi chetonici, e quindi i chetoni esogeni. Si tratta fondamentalmente di 3 prodotti che vanno sotto il nome di acetoacetato, D-β-idrossibutirrato e acetone che il corpo produce (nel fegato) in condizioni di digiuno o in marcata assenza di carboidrati.
In queste circostanze il metabolismo dei grassi diviene “meno performante”, restituendo questi metaboliti che, in condizioni particolari, forniscono un supporto energetico anche alle strutture nervose (normalmente alimentate a glucosio).

Una grande presenza di corpi chetonici (come nel caso di diabetici non trattati) può determinare chetoacidosi che può condurre al coma chetonico o alla morte. Ovviamente chetosi e chetoacidosi non sono la stessa cosa, e un soggetto NON diabetico non dovrebbe giungere a chetoacidosi grazie ai fisiologici sistemi di cui dispone l’uomo. I livelli di chetoni nel sangue si misurano in ogni caso per mezzo della chetonemia.

Tuttavia l’incremento mediante integratori, alterando marcatamente il normale bilancio e metabolismo degli acidi grassi, può sia “ridurre” la betaossidazione del grasso corporeo (processo di impiego dei grassi), che provocare un aumento non più controllato di chetoni, ossia la chetonemia, si innesca quindi un meccanismo di “difesa” che produce l’opposto delle aspettative e inizia a presentare potenziali effetti avversi.

La moda del momento, i chetoni esogeni, parte dall’idea invece di poter massimizzare l’uso dei grassi e quindi dimagrire meglio e prima, e magari mimare gli effetti delle diete chetogeniche. Senza dilungarsi su queste ultime (che andrebbero usate solo in condizioni molto particolari e sotto controllo medico), non è neppure detto che la presenza di chetoni possa ricalcarne gli effetti, poichè (ribadisco, senza entrare nel merito), se è vero che le diete chetogneniche producono un effetto, non è ancora risaputo con certezza se questo sia la diretta conseguenza dei chetoni circolanti, o piuttosto un mix di eventi inclusa la cascata di reazioni che porta alla loro produzione. Non secondario è anche determinare correttamente la quota di chetonemia ottimale per gli effetti attesi (attesi non significa che si verificheranno), e anche l’arco temporale per il quale mantenerla. Dato che si gioca col rischio di chetoacidosi non è un parametro che possa essere lasciato al fai da te, tanto più che non si tratta di chetosi indotta da dieta chetogenica ma della compresenza di chetoni esogeni in una alimentazione anche glucidica, elemento che compromette l’equilibrio fisiologico e più facilmente espone a rischi.

Tornando al dimagrimento però, vera leva motrice dei chetoni esogeni (e non solo) in realtà questo è legato al bilancio energetico totale, i geni incompresi che continuano a ripetere che le Kcal non contano, dovrebbero produrre qualche ricerca in cui soggetti sottoposti a qualsiasi regime alimentare ipercalorico siano dimagriti. In ogni caso l’ossidazione di un maggiore quantitativo di grassi in una dieta in cui questi prevalgono, è solo dovuta a una loro maggiore presenza (l’organismo usa quel che ha).
Chetoni esogeni, come diete chetogeniche e low carb, (al netto di possibili problemi per la salute), non determinano un migliore dimagrimento ma creano semmai una situazione opposta. Bassi livelli di glicogeno epatico limitano la conversione di ormoni tiroidei T4 in T3, riducendo la termogenesi (vero elemento di vantaggio che ha fatto nascere il mito del “metabolismo veloce“).

In altri termini la riduzione dei carboidrati (e del loro metabolismo) riduce anche i cosiddetti “cicli futili” (azione sulle proteine disaccoppianti), compromette maggiormente la massa muscolare, non fornisce gli stimoli anabolici tipici della “saturazione” muscolare di glicogeno, e tanto altro ancora che è l’opposto di quello che ogni sportivo vorrebbe.

Infine, l’idea del controllo dell’appetito (oltre che soggettiva) la si ottiene anche semplicemente con cibi che determinano calma insulinica (es. i legumi), e non con il solito integratore che, per altro, fornisce anche calorie aggiuntive.
Ora lo sapete, a voi la scelta.

Guarda il video che spiega come sono nati i chetoni esogeni, clicca qui!

alimentazione alimenti allenamento BCAA bodybuilding bruciagrassi bufale caffeina caffè calcio cancro carboidrati cardiofitness carnitina coronavirus cut definizione muscolare dieta dieta alkalina dimagrire distrofia muscolare doping età evolutiva fenomeni del fitness halloween integratori kettlebell miele motivazione ortoressia paleodieta paleofitness pedagogia ph proteine prova costume rimini wellness running scienze motorie sistema immunitario sovrappeso tapis roulant torsioni con bastone veg vegano

Post Correlati

35 Commenti

  1. Avatar

    Immagino ne sappia più di Kenneth Ford,ricercatore della Nasa e scopritore del sistema.

    • Pierluigi De Pascalis

      Immagino che lei non abbia mai studiato biochimica e fisiologia. Provi a farlo, la sua vita migliorerà.

  2. Avatar

    Non mi azzardo a commentare nominando scienzati e medici che studiano questo nuovo approccio altrimenti, non avendo titoli, farei la stessa fine di Elena che ha commentato in precedenza, ovvero un incitazione a prendere qualche laurea per poter migliorare la mia “povera” vita…
    Ma dato che anche noi poveri mortali vorremmo una vita migliore, se possibile senza passare per lauree e titoli accademici come i suoi, può darci qualche DATO oggettivo e reale, o studi sperimentati su cui poter fare una valutazione e scegliere se la sua teoria sull’inutilità dei chetoni esogeni è veritiera, oppure una bella ipotesi priva di prove e, quindi, a valore 0, come tutte le teorie?

    • Pierluigi De Pascalis

      Il problema dello studio talvolta non è correlato solo alla conoscenza delle cose, ma anche alla procedura di validazione delle affermazioni. Facciamo un esempio banale (non me ne voglia).

      Da domani inizio a vendere la sabbia di fiume spacciandola come rimedio per il sovrappeso. Se qualcuno mi dice che è una truffa, non sono io a dover pretendere lo studio che dimostra che sia tale, ma devo semmai produrre lo studio che ne dimostra l’efficacia.

      Ad oggi studi che dimostrino l’efficacia dei chetoni esogeni non ce ne sono, non nei termini con i quali vengono promossi.

      Se vuol sapere perché probabilmente MAI ve ne saranno, lei può comprare qualsiasi testo (a sua scelta, così non sembra pilotato) di fisiologia applicata allo sport o di fisiologia della nutrizione. Studiandolo in autonomia potrà comprendere meglio i processi che ho riassunto nell’articolo.

      Eviterà inoltre di cadere vittima di altri tranelli del marketing.

      Mi faccia poi sapere se il consiglio le è stato utile.

      PS.: se per caso avesse la tentazione di rispondermi con qualche link a pubmed, si accerti della bontà dello studio e della potenza statistica, perché su pubmed trova anche articoli che parlano delle calorie usate da babbo natale (non è una battuta) puó verificare da qui https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/29313101

  3. Avatar

    Simpatico il dottore.
    Mi dice se in medicina è esistito qualche farmaco che da qualche mese è stato tolto dal mercato perché cancerogeno?
    Nonostante avesse superato numerosi studi.
    Studi sui ketoni esogeni vi sono,sono anche piuttosto lunghi,che testimoniano,che aumentano la lucidità,che aumentano l energia,e resistenza e riducono il senso di fame.
    Certamente non fanno dimagrire a prescindere,ma aiutano molto.
    Tra poco usciranno studi sulle patologie e forse sobbalzera’ qualcuno dalla sedia.
    Il marketing su come vengono venduti è solo un modo,come lo è la pubblicità massiva fatta in questi giorni di quarantena su farmaci,integratori alimentari ect ect.
    Di ingannevole vi è molto di più di quello che sta succedendo per i ketoni esogeni,che hanno dietro scienziati che non hanno nulla da invidiare a lei o qualche altro collega,quindi si ridimensioni.

    • Pierluigi De Pascalis

      La mia simpatia è irrilevante, sia usata in senso ironico che come captatio benevolentiae. Irrilevante anche il discorso dei farmaci eventualmente ritirati perchè cancerogeni (la notizia come da lei riportata è assolutamente errata, si studi bene cosa è accaduto alla Ranitidina, ma per sua cultura personale e per evitar errori in futuro). Qui occorre restare in topic, altrimenti poi so già che si tende a degenerare. Quindi per eventuali repliche non andiamo oltre il tema, che già presenta una sua complessità.

      Gli studi cui lei fa riferimento soffrono del problema che ho già indicato all’altro commento (legga la replica a Daniele D’Aversa), inoltre non indicano i livelli da raggiungere (ma solo per indicare una delle tante falle), sono pertanto inutilizzabili.

      Quando dice “aiutano molto”, in ambito scientifico questa unità di misura non esiste, riprovi con una appartenente al SI.

      Il resto del commento è una serie sconnessa di elucubrazioni, ripeto questo non è FaceBook, parli in modo scientifico e avrà risposte scientifiche.

      Volentieri mi ridimensionerò, ma serve prima che lei dimostri le ragioni per le quali debba farlo, cosa che non ha fatto.

      Si prenda le settimane che le servono per capire ogni passaggio di questa replica, che ho volutamente scritto in forma ridotta per agevolarla.

      Ben lieto di leggere dati (non link), se vorrà fornirli e se scritti di suo pugno, per tutto il resto (ripeto) questo non è il luogo.

      Mi stia bene.

      PS io mi firmo con nome e cognome, non si vergogni di mettere anche i suoi.

    • Avatar

      Facciamo nomi e cognomi.
      PRUVIT!
      Questi integratori conbtanto di claim terapeutiche (non lo dico io ma è scritto nelle confezioni) non sono registrati al Ministero della Salute, e la società non ha alcuna sede legale in Italia.
      Indi per cui chiunque sponsorizzi tali prodotti è passibile di denuncia

      • Avatar

        La correggo, vada prima a consultare le procedure che bisogna affrontare per poter commercializzare un prodotto, il cibo normale non va registrato, lo shape è registrato in quanto pasto sostitutivo,(documenti in mano) e abbiamo l’approvazione di vendita per i chetoni su tutto il continente europeo(documenti alla mano), qui non si parla di dieta chetogenica, qui si parla di scienza, una nuova era, su cui la nazione sta compiendo tutti gli accertamenti per quanto riguarda le prove fornite da noi, mi chiedo come possa lei parlare di una nuova scoperta, un nuovo campo, una nuova concezione che NON ME NE VOGLIA, ma di cui lei, non potrebbe mai parlare senza alcun documento e titolo tra le mani, senza aver esaminato, senza aver consultato uno di questi medici che ha ideato tale scopertao ci abbia quanto meno scambiato informazione e poi tratto una sua minima idea, lasciamo a Cesare quel che è di Cesare, e parliamo solo con fatti alla mano grazie!

        • Pierluigi De Pascalis

          Gentile Veronica le faccio qualche domanda:

          1 – dove sono le autorizzazioni ministeriali? Può esibirle?
          2 – lei dichiara che Alessandro non può parlare perchè (a suo dire) non avrebe in mano elementi scientifici validi. Perfetto. Può confutare la spiegazione fisiologica che ho fornito io? Spiegando i processi, non con termini vaghi o appellandosi al fantomatico principio di autorevolezza che, in ambito scientifico, non esiste.
          3 – lei conclude dicendo “parliamo con fatti alla mano”, ma non indica alcun fatto. E’ possibile sapere (ripeto in modo chiaro e circostanziato) di quali fatti si tratta?

          Grazie, gentilissima!

  4. Avatar

    Grazie Pierluigi De Pascalis , in tre minuti è stato illuminare. Felice Proseguimento.
    Francesca D’Andrea.

    • Pierluigi De Pascalis

      Gentilissima, grazie del suo commento. Una buona giornata!

  5. Avatar

    BUONGIORNO dottore, purtroppo come in tutte le crisi economiche, anche in questa vi è un proliferare di operazioni marketing multilevel in cui invasati pseudo_medici, abbagliati dai mirabolanti guadagni (che non realizzeranno MAI) provano a rifilare l ennesimo prodotto mirabolante che, nella migliore delle ipotesi, è solo inutile (e spero non dannoso).
    Concludo il mio pensiero con un motto: no pain no gain… Se volete ottenere risultati sul Vs fisico l unico metodo è fare corretta alimentazione e corretta attività fisica.
    Saluti

    • Pierluigi De Pascalis

      Non c’è altro da aggiungere, purtroppo è la situazione attuale.
      Un cordiale saluto.

  6. Avatar

    Io da semplice consumatore dico questo: i NAT o keto/OS che sto assumendo hanno 9 brevetti e certificazione kosher!!! Sono sul mercato da 5 anni e hanno milioni di testimonianze positive negli USA !! Nello staff medico che avvalora la qualità c’è il dott ken Ford medico della Nasa e il dott Lowery!! Ci tengo molto a precisare che i NAT della pruvit sono gli unici ketoni fermentati naturalmente bio identici e bio disponibili al mondo!!! Detto questo, io porto la mia testimonianza che fanno bene!!! Sto meglio ed anche i miei clienti si sentono meglio!!! Quindi come sempre le chiacchiere stanno a zero!!!
    Giovanni Darú indipendent promoter by Pruvit

    • Pierluigi De Pascalis

      Gentile Giovanni, essendo tu un venditore temo ci sia poco da aggiungere.
      Con le tue parole però segnali NON solo di NON avere la più pallida idea di come funzionino i ketoni, e di ignorare TOTALMENTE come si esegue una sperimentazione ma, (FORSE PIU’ GRAVE DATO CHE LI VENDI), ignori del tutto anche cosa sia un brevetto, nè comprendi cosa sia e come avvenga una distillazione.
      Insomma, zero competenze specifiche. Il business non puoi confrontarlo con la scienza.
      Torna quando avrai una base di biochimica e fisiologia, e ne riparleremo.
      Buone vendite.

      PS cosa diamine centri la certificazione kosher con l’efficiacia del prodotto lo sai solo tu! (ovviamente ancora ZERO).

      • Avatar

        È ovvio che abbiamo idee discordanti però ribadisco: dal momento che ci sono Migliaia di testimonianze Positive su questo tipo di alimentazione, tutto ciò che viene detto contro sono solo chiacchiere!!! Perché come sempre contano i fatti!! Se ne parli pure male !!! I fatti diranno la verità!!!
        P.s. Non serve una laurea per capire quando si sta meglio 🤣🤣🤣

        • Pierluigi De Pascalis

          Non abbiamo idee discordanti, semplicemente tu non sai di cosa parli.
          Certo che serve una laurea, poichè anche chi va in chiesa a pregare poi si sente meglio.
          La laurea e lo studio servono per sapere cose’è un bias, cos’è una truffa, cos’è una suggestione.
          Una laurea serve per parlare di biochimica e fisiologia.
          E’ evidente che tu non abbia compentenze in merito. Non sei pertanto minimamente credibile. Metti solo punti esclamativi come qualsiasi esagitato del web.
          Non ci sono fatti in quel che dici, per avere fatti servono evidenze scientifiche, non idee, opinioni o “testimonianze” come le chiami tu.
          Ma siccome hai tali lacune in ambito scientifico, da non sapere neppure cosa sia una ricerca scientifica validata, nè ad esempio la piramide delle evidenze, straparli beandoti dell’inconsapevole ignoranza.
          Qui invece si parla di scienza. Quindi eventuali ulteriori comenti che non apportino una prova scientifica saranno eliminati, puoi giocare a fare “quello che se ne intende” con quelli più ignoranti di te. Non qui, non con me.

  7. Avatar

    Ovvio che serve una laurea dottore ed infatti chi ha fatto si che i chetoni esogeni fossero un qualcosa che viene commercializzato,ha lauree e specializzazioni,master,non fa il commerciante o il venditore.
    Lei dottore confonde,nonostante la laurea,confonde il fatto che qualcosa di assolutamente valido,possa essere alla portata di tutti.
    Le evidenze,gli studi ci sono,basta cercarli e i chetoni esogeni,provengono da laboratori e studi fatti ad oxford,non nei centri commerciali o alle sagre degli arrosticini.
    Non basta solo la laurea o meglio serve a conoscere una parte di mondo,poi vi è qualcosa altro che serve,per non rimanere in un mondo jurassico,dove tutto ciò che è nuovo sembra il male o solo maerketind.
    Vede dottore,lei pensa che tutti quelli che vendono,hanno zero competenze,cosa che non è,ma ancor di più pensa di averne solo lei,dottore siamo nel 2020,vi è stata una pandemia che ha evidenziato che essere dottori,serve davvero a poco,se poi uno dottore dice una cosa e cambiando canale si sente l esatto opposto.
    Quindi ci andrei cauto ,nell elogio delle lauree a discapito di quella che si chiama intelligenza emotiva.
    Un po di tempo ha un certo Elon Musk veniva deriso da qualche ingegnere, stessa sorte capitò ad un tale Steve Jobs,ci vada piano dottore,che le lacune a volte si colmano,mentre la protervia e la presunzione accompagnano l intera vita….

    • Pierluigi De Pascalis

      Non provare a buttarla in caciare, aver sintetizzato in laboratorio qualcosa, non significa che questo qualcosa non possa essere una truffa. Anche una banale crema “snellente” per sua natura inefficace, riporta il lavoro di biologi e non solo. Ma per affermare che possa avere un riscontro servono studi specifici, le cui falle ho già evidenziato. Se hai studi che smentiscono le mie affermazioni puoi presentarli, e non limitarti a dire “basta cercare”. Presentali, ma accertati che smentiscano quanto ho affermato.
      Io non credo che tutti quelli che vendono hanno zero competenze, credo che se uno le competenze le possiede non aspetta 12 scambi di commenti per entrare nel tecnico. Qui ancora di tecnico non stai fornendo nulla.
      L’esempio con la pandemia e con il “cambio di canale” non fa che sottolineare le fragilità che possiedi riguardo il metodo scientifico e i canali con i quali esso comunica, che non sono quelli televisivo. Ritengo che uno debba avere anche la decenza di comprendere se possiede basi e strumenti per confrontarsi, perchè qui non ne vedo.
      Altro che intelligenza emotiva… io andrei cauto con trarre conclusioni che non ho espresso. Nessuna intelligenza emotiva aiuta a comprendere processi biochimici, statistici, epidemiologici, ecc. senza lo studio Studio che continua a non palesarsi.
      La presunzione la vedo in chi si autoparagona a persone che (evidentemente ignori anche questo) si avvalgono e si sono avvalsi di scienziati per concretizzare delle idee. Questa è presunzione. Aspetto i dati oggettivi, se ne possiedi. Altrimenti (come detto) dovrò rimuovere futuri commenti.

      Dati scientifici, chiari, semplici e che vadano al dunque, perchè la pazienza ha un limite, e non è mia intenzione tollerare considerazioni prive di senso (sotto il profilo scientifico). Questo non è facebook, ma un sito che utilizzo per fare divulgazione.

      • Avatar

        Caro Pierluigi è inutile parlare a chi non ha strumenti per comprende.
        Ma d’altronde uno che mette l’h davanti ad una “a” congiunzione e scrive “maerketind” si percepisce che non viene aiutato nemmeno dal T9 😂 Lasciamoli nella loro beata ignoranza-presunzione e tra qualche mese quando non sapranno più a chi vendere i “Keto” passaranno alla Folletto…un classico sempre attuale ma sicuramente più utile. 😊

        • Pierluigi De Pascalis

          Non escludo che già ora vendano in bundle keto e folletto. Un caro saluto.

          • Avatar

            Gentilissimo doc,
            al di là delle riserve sui chetoni esogeni che anche io ho (ho voluto provarli non riscostrando però alcun beneficio a fronte del fastidio costante in sede di nefrectomia dx occorsa per il loro acquisto…)si può comunque sperare nell’effetto dimagrante di un regime chetogenico in un soggetto sano ,senza incorrere in danni specialmente sul lungo termine?
            Grazie

            PS= il Folletto ce l’ho già……………..per fortuna. ; )

          • Pierluigi De Pascalis

            Buongiorno, in un soggetto sano le strade per dimagrire sono innumerevoli, francamente non mi sognerei mai di suggerire fra queste un regime chetogenico.

            Per il folletto vedo che ne siamo tutti ormai dotati 😉

          • Avatar

            grazie mille…parere assolutamente autorevole per cognizione di causa.
            Mi spiace solo che ci sia tanta confusione in merito e ancora ci sia gente che spaccia lucciole per lanterne a chi cerca speranza e motivazione per riuscire (per un non addetto ai lavori,orientarsi in una giungla di fake news a favor di scienza è quasi impossibile..).
            Vedrò di rielaborare i dati in mio possesso.
            Grazie per la disponibilità !

    • Avatar

      SIG. MASSI MEGLIO CHE CHIUDA LA SUA BOCCA PRIMA DI COMMENTARE CAZZATE, OPPURE MEGLIO CI STUDI SOPRA OPPURE EVITATE DI COMMENTARE QUESTE GIUSTE conclusioni, rimanga sotto il vostro grado di ignoranzaaa.

  8. Avatar

    Quel che si vede di questo marketing, per ora, è lo stesso copione di Visalus.
    Venditori e venditrici felicemente realizzati postano foto della loro splendida nuova vita lontana dall’ufficio, il format prevede l’uso massiccio di foto dei figli perchè “finalmente, diversamente da prima, ora posso dedicarmi a loro”. Questi splendide mamme e splendidi papà però hanno bisogno di nuovi venditori per passare di grado.
    Vedere gente che ci casca ancora mi spezza il cuore. La dieta dei chetoni è solo l’ennesimo pretesto per inchiodare delle persone già in difficoltà, allontanarli dai loro amici (quelli veri) e mettere in difficoltà le loro famiglie.

  9. Avatar

    La domanda che faccio è questa dottor De Pascalis.
    Lei racconta a degli ignoranti quale è la sua verità.
    Il Dottor Beppe Rocca (uno studioso e ricercatore che ha scritto diversi libri) racconta in un video di 1 ora con dovizia di riferimenti scientifici la sua verità che è esattamente l’opposta alla sua.
    Questo è un fatto … non c’è uniformità di giudizio.
    Per questa ragione … noi poveri ignoranti … come dovremmo fare?
    Per quello che mi riguarda.. cerco di far ragionare la ragione critica e ascolto le persone che utilizzano i chetoni esogeni e ne traggo le mie conclusioni … non saprei come altro fare. Se mi scrive in privato sarò ben lieto di fornirle il link del video suddetto.

    Saluti

    • Pierluigi De Pascalis

      Buongiorno, in ambito scientifico non vale il principio di autorevolezza ma le evidenze scientifiche.
      Quindi chi vuol saperne di più non deve ascoltare la “mia” verità, che non è migliore della verità di altri.
      Deve prendersi l’impegno di studiare la fisiologia della nutrizione umana e successivamente le evidenze scientifiche che riesce a trovare a supporto delle mie parole o che smentiscono le mie parole. Non senza aver studiato bene come si valuta il peso di una pubblicazione (elemento determinante).
      E’ invece errato chiedere a chi li usa, perchè non ha compentenze ed è soverchiato dai bias 😉

      PS il video lo conosco ed evito di commentarlo.

      • Avatar

        Beh … intanto lei parla del mondo scentifico e di verità assolute. Lei sa meglio di me che potrei fornirgli centinaia di casi per dimostrare che la verità assoluta non esiste ma è solo un punto di vista (la fisica quantistica docet ) . Comunque, guardi, che io non intendevo darle torto o ragione … non lo so chi ha torto o ragione ma quello che so è che non è ipotizzabile che per qualsiasi cosa che non si conosce si diventi un esperto della materia. Io sono un informatico. E’ come se le dicessi che un tal programma costa 100 ore di programmazione e alla sua obiezione di essere troppo caro gli rispondessi di studiare il linguaggio di programmazione che utilizzo per poi capire che è giusto. Non funziona così vero? Lei chiederebbe ad un altro esperto ma non si sognerebbe neppure di studiare un linguaggio di programmazione per capire se dico il vero. Quindi il metodo da lei indicato è solamente filosofico, accademico e pleonastico ed in quanto tale non attuabile dalla maggior parte delle persone. Me ne indichi uno reale per favore.

        • Pierluigi De Pascalis

          Il metodo scientifico esiste ed ha una sua logica perchè è l’unico che può fornire risposte e individuare in nessi di causa.
          In quel che ho scritto sui chetoni ho indicato elementi fallaci (dati che mancano) potrebbe iniziare verificando se me lo sono inventato e magari esistono. Se non esistono… avrebbe un indizio.
          In ambito scientifico non esistono “punti di vista”, non confondiamo le cose. Esistono elementi certi, che possono essere eventualmente confutati, ma che restano certi sin tanto qualcuno non è in grado di dimostrare il contrario. Io non aspiro ad avere ragione, dal momento che divulgo informazioni, quindi non è per me un problema affermare che la situazione è cambiata. Al momento non lo è, ed è quella che descrivo. Ma siccome NON voglio convincere nessuno, le soluzioni sono 2 o studia lei per primo la questione o crea una griglia, trova 100 persone che reputa esperte sull’argomento, esclude quelli che hanno conflitti di interessi, e verifica dove si colloca l’ago della bilancia. (E’ il principio delle revisioni, dove al posto degli esperti si valuta la letteratura, ed è il vertice della piramide delle evidenze). Altre strade, mi spiace, ma non esistono.

          Riguardo l’esempio che pone, nel mio caso è esattamente il contrario. Sono autore di software di valutazione antropometrico funzionale per gli atleti, con algoritmo di autoapprendimento per l’elaborazione del programma di allenamento. Per non essere “infinocchiato” da qualche programmatore, ho studiato 2 linguaggi di programmazione, non al livello che mi consente di programmare, ma che mi consente di capire e dialogare con i programmatori. Questo per altro ha reso più semplice redigere le istruzioni affinchè i software vengano realizzati.
          Quindi, come vede, si può fare non è un principio filosofico.

          Se lei non vuole intraprendere alcuna di queste strade, può solo scegliere di quale esperto fidarsi. Non vedo alternativa.
          In ogni caso studiare la piramida delle evidenze scientifiche e poi fare una ricerca tra le conclusioni di 10 abstract di livello elevato che parlano di chetoni le porta via 2 giornate, non di più.

  10. Avatar

    La ringrazio per il suo tempo dottore. E’ molto gentile a rispondere. Lei è un uomo fortunato ha cultura, intelligenza e tempo … tanto tempo per poter studiare addirittura due linguaggi di programmazione … ma statisticamente quanti lo possono fare? 1 su 100.000 ? Comunque tanto di cappello
    🙂

    • Pierluigi De Pascalis

      Rispondere è un piacere, ci mancherebbe. Non so se ho cultura e intelligenza, forse invece è perchè ho sempre la sensazione di inadeguatezza che continuo a studiare 😉 . Quanto al tempo a disposizione, guidando l’azienda che ho fondato (ci lavorano oltre 70 persone), dirigendo una testata tecnico scientifica, provando a scrivere un libro l’anno, aggiungendo le docenze universitarie (per altro insegno a Foggia e vivo a Bologna), un figlio di 17 anni e l’allenamento quotidiano… tempo ne resta poco. Ma noto persone della mia età che hanno fatto molto di più, e quindi ci provo.
      Buon proseguimento.

      • Avatar

        Beh … ci sarà sempre chi ha fatto di più, ma nel suo caso sono sicuramente la stramaggioranza delle persone che hanno fatto di meno. Anche la mia scuriosità estrema mi porta sempre a studiare e a percorerre nuove strade … la differenza la fa il risultato finale. Io dirigo un azienda di 3 persone, insegno saltuariamente in istitutici con ragazzi in difficoltà, ho due figli di cui la più grande studia in Scozia ed ho pubblicato un solo libro in tutta la mia vita. Quindi le rinnovo i miei complimenti 😉

      • Avatar

        Buongiorno Dottore, mi dia una risposta solo a questa domanda: mi dice come mai dopo aver preso il ketone esogeno pruvit facendo il test con il ketosticks risulto avere nelle urine concentrazione massima di ketoni?? se fossero fuffa nn si colorerebbe la striscetta e le dirò di più ho fatto anche la prova a mangiare prima zuccheri prima di prendere il chetone… beh le dico che la striscetta con gli zuccheri in corpo non si colora… ciò vuol dire solo una cosa che i chetoni esogeni Pruvit sono realmente ciò che dicono ossia 100% bio identici a quelli che produce il tuo organismo! Detto questo può anche farsi una chiacchierata col dott. Beppe Rocca che sicuramente di studi alle spalle ne ha.. buona giornata

        • Pierluigi De Pascalis

          Lei non vuole una risposta in realtà, lei la risposta pensa di averla, che è diverso.
          Le dirò di più la domanda è sbagliata in partenza, così come la deduzione finale, capita quando non si conosce l’argomento.
          Se mai avesse voglia di studiare me lo faccia sapere, e dopo averlo fatto torni pure con le domande che le sono rimaste e le fornirò risposta.
          Sino ad allora prosegua pure con i trattamenti che ritiene opportuni, io sono un Darwinista convinto, quindi per me va benissimo che li assuma!


Aggiungi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *